Massimo Foa è nato a Cuorgnè nel 1943 e si considera valdostano, perché in quell’anno Cuorgnè  era ancora in provincia di Aosta. Laureato in Economia, è stato imprenditore nel commercio di acciai speciali. Ha sei figli e tre nipoti per i quali ha scritto molte filastrocche. Da alcuni anni si dedica alla trasposizione in rima di preghiere e testi sacri ebraici.


Torah in rima



Di MASSIMO foa

Copyright © 2014 VisVitalis

Collana: POESIS

ISBN 978-88-96374-17-7

€ 21,00

Torah in rima


La Torah ebraica, i primi cinque Libri della Bibbia, è il fondamento di quel monoteismo che costituisce la base delle religioni ebraica, cristiana e musulmana.

Essa è il Libro per antonomasia, la radice di quella civiltà occidentale in cui tutti ci riconosciamo. Una lunga narrazione, che parte dall’inizio del mondo, non solo una storia ma soprattutto una legge.

La lettura del testo in prosa è per forza di cose lenta, vi sorprenderà invece la facilità con la quale scorre lo stesso testo in rima.

“Le parole che escono dal cuore entrano nel cuore”, hanno detto i nostri Maestri.



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  La Torah ebraica, cioè il Pentateuco, è il fondamento di quel monoteismo che costituisce la base delle religioni ebraica, cristiana e musulmana. Essa è il Libro per antonomasia, la radice di quella civiltà occidentale. Questo  grande libro è composto prima di tutto da una lunga narrazione che parte dall’inizio del mondo, prosegue raccontando le prime generazioni di umanità e gli esordi di una storia universale che senza la colpa consumatasi nel giardino dell’Eden non sarebbe mai cominciata. Vi si racconta  poi la grande epopea dei patriarchi e quella delle tribù d’Israele che attraverso un arduo cammino in terra e un costante dialogo con il cielo diventano un popolo cosciente di sé. Ma la Torah che, secondo la tradizione, viene dettata dal Signore a Mosè lassù in cima al Sinai, non è soltanto una storia: è soprattutto una legge. Un dettato religioso, sociale e morale che chiama in causa non soltanto quell’antica umanità che l’ascoltò allora nel deserto, ma anche tutte le generazioni a venire, da quel tempo in poi.

   L’ebraismo ancora oggi segue le leggi mosaiche e il cristianesimo vi basa alcuni concetti fondamentali della sua teologia.

     Ma la lettura del testo in prosa, a meno che avvenga per scopo di culto, è per forza di cose lenta e farraginosa: è difficile proseguire per più di qualche pagina. Vi sorprenderà invece la facilità con la quale corre lo stesso testo nella versione in rima.

    Anni fa uno psicologo mi disse che le rime baciate o alternate, all’apparenza infantili, in realtà sono quelle che vanno più nel profondo.

     Il mio contributo vuole essere un invito ad una lettura più scorrevole, più “leggera” di un testo fondamentale, conservato qui nella sua integrità (quando non ho potuto o saputo farlo e ho per esempio omesso elenchi di nomi di luoghi o persone, l’ho sempre dichiarato).

        I nostri Maestri hanno detto: “Le parole che escono dal cuore entrano nel cuore”.

       Con la speranza di aver saputo raggiungere questo obiettivo, Vi auguro buona lettura.

                                                                 Massimo  Foa

Perché la Torah in rima?


Ricordate come fece Noè a capire dopo il diluvio che la terra si era prosciugata?


Genesi 8,8  “Noè poi fece uscire una colomba per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; ma la colomba, non trovando dove posare la pianta del piede, tornò a lui nell’arca, perché c’era ancora l’acqua su tutta la terra. Attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco una tenera foglia di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba; essa non tornò più da lui.”


Ed ecco la mia versione in rima:



Noè una colomba fece uscire:

non trovò luogo ove posare il piede.

Sette giorni dopo la fa ripartire

e con una foglia di ulivo essa riede.


Passarono sette giorni ancora

e che fosse veramente tutto asciutto,

Noè lo capì soltanto allora,

che la colomba non rientrò del tutto.



“TORAH IN RIMA” Seconda ristampa a dieci giorni dall’uscita.

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